A cosa serve disegnare?

Tempo di lettura: 2 minuti

Devo partire non da ipotesi ma da casi specifici, per minuti che siano.
— Paul Klee

L’argomento del post di questo mese sarebbe dovuto essere “simboli e pregiudizio”, una ricerca appassionante e complessa che mi ha condotto da tutt’altra parte. 

Infatti, mentre leggevo, facevo brainstorming ed iniziavo bozze su bozze, la domanda che tornava sempre era:

“A cosa serve disegnare?”

Non conosco ancora il motivo di questa automatica associazione di idee. Forse è nata perché penso che per disegnare sia necessario saper osservare in modo neutro ciò che lo sguardo incontra, liberi da simboli e pregiudizi e che a questo serva disegnare, ad imparare a guardare e pensare per casi specifici in relazione.

Ho provato a dare una forma comprensibile a questo pensiero, non ci sono ancora riuscita così ho deciso di capire un passo alla volta gli effetti del disegno, chissà che poi non capisca anche a cosa serve.

Ecco, dunque, gli stati di coscienza che comunemente si provano quando la pratica di disegno è profonda:

  • perdita della percezione del tempo

  • perdita delle percezione del contesto intorno a noi

  • totale coinvolgimento con l’attività

  • energia calma

  • stato di azione privo d’ansia

  • fiducia in sè

  • pensiero per immagini

  • sensazione di riposo una volta terminata la sessione di disegno

Ho sperimentato ognuna di queste sensazioni e credo anche che sia proprio a causa dello stato di coscienza alterato che mi provoca disegnare che persevero nel mio lavoro di illustratrice (e mi chiedo se sia cosa comune tra i professionisti del settore).

Stati di coscienza simili sono descritti da chi pratica meditazione e dalla Dottoressa Montessori quando descrive lo stato di lavoro del bambino.

Sperimentare questo stato di coscienza potrebbe essere una prima parziale risposta alla domanda “A cosa serve disegnare?”

Esercizio

Il disegno di puro contorno di Nicolaides

Tempo di esecuzione: 30 minuti circa

Nell’esercizio guidato di questo mese proviamo ad entrare in questo stato di coscienza sottoponendo il nostro cervello ad un piccolo inganno. L’esercizio è il disegno di puro contorno di Nicolaides qui sotto un breve video dimostrativo e di seguito l’esercizio audio guidato.

Materiali

  • blocco da disegno / taqquino

  • la vostra mano, un foglio di carta appallottolato, un fiore

  • matita 2b appuntita

  • temperino

  • cronometro

  • 30 minuti di tempo senza interruzioni

Procedimento

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Esempio di risultato dell’esercizio

Disegno del palmo della mano eseguito seguendo l’esercizio di puro contorno di Nicolaides.


Se l’esercizio ti è stato utile puoi lasciarmi una donazione, grazie.

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Il fine del disegnare non è fare un disegno